Come sempre la prima domanda che mi attraversa la mente è: Chissà chi sei?  Chissà cosa stavi pensando. Grazie …

Grazie perché non è un caso 

Ho fotografato il tuo biglietto sul mio libro. Nella mia vita ho fatto 19 traslochi, sono tanti anni, tante vite, tante pelli diverse…e amo leggere, ma non ho mai potuto portarmi dietro sempre tutto, un pò perché ho sempre cambiato pelle e un pò per dimensioni diverse di case, di traslochi, di energie ….ma questo è uno tra quei pochi libri che ha sempre guadagnato un posto negli scatoloni.

Per cui  tu non lo sai, ma GRAZIE

GIBRAN CI LEGA , oppure stavi semplicemente mangiando un bacio e hai lasciato al caso (che come vedi non esiste) questo biglietto..oppure l’hai portato con te perché è importante..o è l’ultimo biglietto del tuo amore e lo vuoi lasciare con il tuo dolore ,o l’hai trovato…..

Il dubbio che spesso ci fotte e ci fa soffrire , vedi che può diventare poesia, mistero, dolce malinconia 

Questa frase fa parte del libro di Gibran,il Profeta, quando al Maestro venne chiesto parlaci della Bellezza , Lui rispose così:

 

 

” E un poeta disse: Parlaci della bellezza

Ed egli rispose:

Dove cercherete la bellezza ,e come la troverete se essa stessa non sia per voi sentiero e guida?

E come ne potrete parlare se non sia essa stessa a tessere il vetro discorso?

L’afflitto e l’offeso dicono : la bellezza è gentile e cortese, cammina tra noi coma una giovane madre intimidita dalla sua stessa gloria ”

E invece dice l’appassionato “No Beltà è cosa possente e paurosa,come tempesta scuote la terra sotto di noi e il cielo sopra di noi”

Dicono li stanchi e affaticati “la bellezza è fatta di lievi bisbigli. Essa parla nel nostro animo.

La sua voce cede ai nostri silenzi come una fioca luce che tremola timida nell’ombra”

Ma gli irrequieti dicono: «La udimmo gridare tra i monti, E il suo urlo ci recò strepito di zoccoli, fremito d’ali e nugn

leoni».

Dicono, nella notte, le guardie della città: «La bellezza  sorgerà insieme all’alba da oriente».

E nel pieno meriggio dicono i lavoranti e i viandanti: «La vedemmo che si sporgeva sulla terra dalle finestre del tramonto

Dicono, in inverno, coloro che sono assediati dalla neve: «Verrà con la primavera balzando di colle in colle».

E nell’afa estiva dicono i mietitori: «La vedemmo danzare con le foglie d’autunno e aveva tra i capelli una manciata di neve»,

Tutto ciò avete voi detto della bellezza.

E tuttavia voi non parlavate di lei ma di vostri bisogni insoddisfatti

Bellezza non è un bisogno ma un’estasi.

Non è bocca assetata né una mano vuota protesa, Ma piuttosto un cuore infiammato e un’anima incantata.

Non è un’immagine che vorreste vedere né un canto che vorreste udire,

Ma piuttosto l’immagine che vedete pur tenendo serrati i vostri occhi e il canto che udite pur serrando le vostre orecchie.

Non è la linfa nel solco della corteccia, né è un’ala congiunta a un artiglio,

Ma piuttosto un giardino sempre fiorito e uno sciame d’angeli eternamente in volo.

Popolo d’Orfalese; la bellezza è la vita quando la vita disvela il

suo volto benedetto.

Ma voi siete la vita e siete il velo.

Bellezza è eternità che si mira in uno specchio.

Ma voi siete l’eternità e siete lo specchio.

 

 

 

 

Buona notte e grazie per questo tuo bacio gusto nicciola

Elisa